Coordinamento e Rete dei laboratori

Nell’ambito del Comitato Tecnico di Coordinamento dell’Autorità Competente per l’applicazione dei Regolamenti Europei REACH e CLP, al fine di coordinare le attività di controllo dei prodotti chimici immessi in commercio, è stato istituito il “Gruppo di Lavoro per il coordinamento della rete dei laboratori”.  Esso opera in attuazione all’Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015 (Rep. Atti n. 88/CSR).

 

Nel gruppo di lavoro sono rappresentate le seguenti istituzioni:
il CNSC nel ruolo di coordinamento,
l’ISPRA,
un rappresentante italiano del Forum ECHA,
Regioni e Provincie autonome, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Sato.

Obiettivo del gruppo di lavoro è quello di rendere operativo un sistema di controlli ufficiali in attuazione a quanto previsto dalla normativa vigente, tenendo conto dei Piani Nazionali di Controllo attraverso l’attiviazione della Rete di Laboratori a supporto dei suddetti controlli. Tale Rete di fatto supera la tradizionale competenza territoriale e dovrà essere in grado di offrire un’appropriata capacità analitica a livello nazionale.

La Rete dei Laboratori istituita  sulla base degli Accordi della CSR 2009 e 2015 e coordinata dal CNSC, si avvale di laboratori ufficiali di controllo e centri analitici di eccellenza e dai Laboratori Nazionali di Riferimento.
L’Accordo della Conferenza Stato – Regioni n.88/CSR del 7 maggio 2015 ha definito l’organizzazione della rete dei laboratori ed i criteri per l’individuazione dei laboratori ufficiali di controllo e dei centri analitici di eccellenza.

I laboratori ufficiali di controllo sono individuati dalle Regioni e dalle Province autonome, nell’ambito della propria organizzazione e legislazione.
I centri analitici di eccellenza possono essere individuati anche dall’Autorità Competente nazionale. Quest’ultimi eseguono analisi di particolare complessità che non possono essere eseguite nei laboratori ufficiali di controllo territorialmente competenti.

I laboratori ufficiali di controllo sono tenuti ad essere conformi alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 relativamente ai soli criteri generali di funzionamento del laboratorio (validazione dei metodi di prova, stima dell’incertezza di misura e assicurazione della qualità dei dati).
I laboratori ufficiali di controllo e i centri analitici di eccellenza non devono svolgere attività incompatibili con le attività di controllo ufficiale (ad esempio consulenze per soggetti terzi inerenti il REACH, il CLP o studi per la registrazione delle sostanze).

Attualmente la Rete dei laboratori di controllo ufficiali è costituita da n.18 laboratori individuati nelle Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA, APPA), Agenzie Regionali per la Tutela dell’ambiente (ARTA), Aziende Sanitarie Locali (ASL), Laboratori di Sanità Pubblici (LSP), Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST) e Agenzie per la Tutela della Salute (ATS).

I controlli analitici programmati nel Piano Nazionale della attività di Controllo (PNC) sui prodotti chimici – Anno 2018, sono distribuiti sul territorio nazionale in base alla disponibilità dei Laboratori ufficiali di controllo tenendo conto dell’esperienza maturata nel settore e delle risorse a disposizione.