Valutazione del pericolo

La valutazione del pericolo richiede la conoscenza delle proprietà intrinseche della sostanza capaci di arrecare un danno all’uomo o all’ambiente.

Per la valutazione dei pericoli fisici è necessario valutare le proprietà chimico fisiche delle sostanze.
Per i pericoli per la salute umana, è necessario valutare le possibili vie di ingresso della sostanza all’interno dell’organismo (via inalatoria, dermica e orale).
Per i pericoli per l’ambiente, è necessario valutare gli effetti ecotossicologici nei diversi comparti (acquatico, terrestre, atmosferico, ecc.).

Per la identificazione del pericolo vengono condotti test o raccolti dati disponibili

I test di tossicità per la salute umana possono essere condotti su:

  • animali da laboratorio (in vivo) ma solo a seguito di autorizzazione da parte di ECHA;
  • organi e tessuti prelevati da animali (ex vivo);
  • colture cellulari, microorganismi, frazioni subcellulari, enzimi purificati (in vitro);
  • oppure stimati attraverso modelli matematici e predittivi (in silico).

I test di ecotossicità per l’ambiente sono relativi a:

  • comparto (acquatico, terrestre o nessun comparto nel caso dei test tossicologici su mammiferi);
  • livello trofico (consumatore primario, consumatore secondario e produttore primario).

Gli studi tossicologici ed ecotossicologici devono essere condotti secondo le specifiche Linee Guida sui Test dell’OECD (Organisation for Economic Cooperation and Development Test Guidelines) in centri di ricerca certificati per le Buone pratiche di laboratorio (GLP Good Laboratory Practice).

Commenti chiusi