Cos’è il tatuaggio e il Permanent Make-up (PMU)

Il tatuaggio è una tecnica di decorazione della pelle.

Il tatuaggio è una pratica dalle origini antichissime. Il termine tatuaggio sembra derivare dal termine “tau-tau” che ricorda il rumore prodotto dal picchiettare del legno sull’ago utilizzato per bucare la pelle secondo quanto descritto dal capitano inglese James Cook, approdando a Tahiti nel 1769.

La pratica del tatuaggio è considerata una forma diffusa di arte del corpo a cui si sottopone circa il 12 % della popolazione adulta europea (Fonte ECHA), per molti può simboleggiare originalità, personalità e libertà. I tatuaggi stanno diventando sempre più popolari e in alcuni paesi specialmente nella fascia più giovane della popolazione.

I tatuaggi sono realizzati perforando lo strato superficiale della cute con un ago e iniettando l’inchiostro nello strato sottostante, creando così un disegno. Lo strato superiore della cute, o epidermide, si rigenera continuamente, quindi per creare un tatuaggio duraturo, l’inchiostro viene iniettato nel secondo, più profondo strato della pelle, il derma. Il pigmento del tatuaggio rimane fissato per tutta la vita di una persona, con una dispersione minima del colore.

Il trucco permanente, PMU dall’inglese permanent make-up, è una tecnica della cosmesi decorativa che utilizza il tatuaggio per applicare i pigmenti sotto la superficie della pelle.

I rischi sanitari che potevano derivare dall’utilizzo di aghi igienicamente non idonei per l’iniezione di inchiostri sono noti già da tempo, un altro problema da considerare invece riguarda le sostanze chimiche utilizzate negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente che sono costituiti da miscele di diverse sostanze chimiche e/o agenti microbiologici che possono restare nel nostro corpo per tutta la vita. A questo aspetto è stata dedicata poca attenzione anche se l’uso di questi inchiostri potrebbe causare un danno alla salute umana.

Gli inchiostri per tatuaggi e il trucco permanente possono contenere sostanze pericolose note o che si sospetta possano causare tumori, mutazioni genetiche, effetti tossici sulla riproduzione, allergie o altri effetti nocivi sugli animali o gli esseri umani. Ad esempio potrebbero contenere impurezze e sottoprodotti potenzialmente pericolosi quali Cromo VI (inchiostri contenenti ossidi cromici), nichel, rame e cobalto (inchiostri contenenti ossidi di ferro), ammine aromatiche (inchiostri a base di azocoloranti) e idrocarburi policiclici aromatici (inchiostri a base di nero di carbone “carbon black”). Inoltre, anche le nanoparticelle possono essere impiegate nella produzione di inchiostri per tatuaggi di alta qualità o allo scopo di conferire determinate caratteristiche quali ad esempio brillantezza, fluorescenza, persistenza e foto-stabilità. Una volta iniettati nella cute, gli azo-pigmenti possono liberare ammine aromatiche, alcune delle quali sono classificate come Cancerogeni, Mutageni e Tossici per la Riproduzione secondo il Regolamento europeo N.1272/2008 (CLP).

Sebbene manchi tuttora uno specifico quadro normativo europeo in materia, sette Stati membri hanno già sviluppato leggi proprie basate sulla risoluzione sulla sicurezza dei tatuaggi e del trucco permanente del Consiglio d’Europa del 2008 o sulla precedente risoluzione del 2003. Inoltre, gli inchiostri per tatuaggi sono soggetti alla direttiva Sicurezza Generale dei Prodotti, relativamente all’obbligo dei produttori di fornire prodotti sicuri, al regolamento relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio (CLP) per quanto concerne l’etichettatura dei prodotti che contengono sostanze classificate in concentrazioni superiori ai limiti previsti e infine al regolamento REACH relativamente ai requisiti di registrazione e di comunicazione di informazioni.

Successivamente alle risoluzioni del 2003 e 2008, l’Unione Europea ha preparato una proposta di restrizione in Allegato XVII del Regolamento (CE) N.1907/2006 (REACH), mirata proprio alla prevenzione potenziali rischi chimici connessi alla pratica del tatuaggio, in cui l’Italia come Stato Membro dell’UE ha preso parte. La nuova restrizione REACH per gli inchiostri per tatuaggi di prossima pubblicazione prevede di limitare/vietare tutte le sostanze che posseggono alcune specifiche e severe proprietà di pericolo.

 

Commenti chiusi