La normativa sui tatuaggi

Ad oggi, non esiste una regolamentazione specifica ed armonizzata nel settore dei tatuaggi/PMU relativamente ai requisiti chimici degli inchiostri. Tuttavia, nei prossimi mesi il Regolamento europeo N. 1907/2006 (REACH) concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche verrà modificato con l’integrazione di una nuova restrizione relativa agli inchiostri per tatuaggi e PMU per la cui proposta l’Istituto Superiore di Sanità, di concerto con il Ministero della Salute (Autorità Competente REACH), ha svolto un ruolo di primo piano. Secondo questa misura regolatoria, verranno limitati l’utilizzo intenzionale o le concentrazioni di circa 4000 sostanze classificate come pericolose negli inchiostri (sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione, sostanze sensibilizzanti/corrosivi/irritanti per la pelle, sostanze irritanti/lesive per gli occhi, sostanze vietate nei prodotti cosmetici). Relativamente all’esecuzione dei tatuaggi, in Italia sono abilitati ad effettuare tale pratica solo coloro che sono in possesso dell’attestato di frequenza di uno specifico corso di formazione regionale e che operino nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari previsti dalle linee guida del Ministero della Salute.

E’ inoltre al vaglio delle Regioni un documento contenente le “Prescrizioni in materia di sicurezza delle pratiche di tatuaggio e trucco permanente”, che potrebbe essere appunto approvato e reso obbligatorio in ogni Regione.

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